Anno 1991
disco Paolo Vallesi

PAOLO VALLESI (1991)

1. La strada del cuore
2. Piramidi di luna
3. Le persone inutili
4. Quando perdi la donna che hai
5. Il cielo di Firenze
6. Le amiche
7. La nave dei folli
8. Lontano
9. Avevamo noi

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LA STRADA DEL CUORE

P. Vallesi/B. Dati

Quante strade ripide
per buttarsi via
quante solitudini
in questa compagnia
qui non c'é da vivere
e ognuno è chiuso in se
ma se possiamo scegliere
un'altra strada c'é.

È la strada del cuore
che la gente non sa
chiudi gli occhi e l'amore
da guida ti farà
per la strada del cuore
anche il sogno vivrà
è la strada che ci cambierà.

Quanti affari stupidi
e guerre che non vuoi
dentro il mare naufraga
la terra ed i veleni suoi
soli siamo fragili
ma insieme io e te
ritorneremo a vivere
una vita che non c'è.

Per la strada del cuore
dove si incontrerà
il nemico peggiore
e si perdonerà
è la strada del cuore
dillo a chi non lo sa
e l'amore che ci cambierà.

Sono nati nuovi giorni di speranza
guarda intorno a te
dentro a un mondo di violenza
una strada c'è.

È la strada del cuore
che la gente non sa
è la strada che ci cambierà
che ci cambierà!
È la strada del cuore
e la vita vivrà
è l'amore che ci salverà!
e il mondo cambierà
è la strada del cuore
e la vita vivrà
è l'amore che ci salverà.

PIRAMIDI DI LUNA

P. Vallesi/B. Dati
Dedicata a Claudio

Dov'è la nostra infanzia
il cielo del quartiere
la banda degli amici
il nonno per la stanza
con le sue cantilene
che bisognava fare sacrifici
dov'è la strada e quando torna mamma
il babbo da lavorare
lo so mi devo mettere gli occhiali
dov'è la scuola e tu seduto
nel mio banco ti senti male
ma dove sei volato senza ali
e dove tutto se ne va?

Dov'è la sigaretta
che si fumava già
le corse in bicicletta
la tua felicità
dov'è perché hai paura
del buio ed io lo so
piramidi di luna
per te io accenderò.

Dov'è la festa in casa
la voglia nei calzoni
l'amore al sole accoccolato
e quel suo bacio dato di sorpresa
e tutti i dribbling fatti coi palloni
e l'acqua fredda ed io sudato e tu che muori
dov'è la spiaggia e quanto manca ancora mamma
per arrivare al mare
non vedo niente neanche con gli occhiali
dove sei tu che non avrai
nemmeno un padre da perdonare
nè questi giorni diventati amari
ma dove tutto se ne va?

Dov'è la tua racchetta
il nostro vecchio tram
le scale scese in fretta
la tua felicità
dov'è perché hai paura
del buio ed io lo so
piramidi di luna
per te io accenderò.
Dov'è nell'universo
C'è troppa oscurità
dov'è il mio amico perso
dov'è questo aldilà
dov'è perché ho paura
del buio e lui lo sa
piramidi di luna
per me lui accenderà!

LE PERSONE INUTILI

P. Vallesi/B. Dati

C'è anche un'altra umanità
dietro a sé non lascerà
leggi e monumenti
gente destinata a perdere
e nessuno canterà
i suoi fallimenti.
Uomini in balia
di un Dio e della disallegria
che non li abbandona mai
aghi nei pagliai
nascosti fra i passanti.

Sono le persone inutili
gente che non riesce a vivere
che non mostra i denti e i muscoli
che si arrende prima o poi.
Sono le persone inutili
le più vere le più umili
che non troveremo mai
sui giornali o nei cortei
ma che amano ogni giorno molto più di noi.

E continuano così
rassegnati a dire sì
a tirare avanti
sempre condannati a illudersi
di trovarsi dentro a un film
finalmente amanti.
Uomini in balia
dei sogni e della nostalgia
che non cresceranno mai
nani in mezzo ai guai
col cuore di giganti.

Sono le persone inutili
gente destinata a perdersi
che nell'anima ha troppi lividi
che non si difende più
e si ammala prima o poi.
Perché le persone inutili
sono sole sono fragili
e non prenderanno mai
né medaglie né trofei
ma amano ogni giorno
molto più di noi.

Tutte le persone inutili
vinceranno prima o poi
ma non lo sapranno mai
e nel loro paradiso
non ci andremo noi.

QUANDO PERDI LA DONNA CHE HAI

 

IL CIELO DI FIRENZE

P. Vallesi/B. Dati

Firenze disegnata da bambini,
noi fatti d'aria in giro per le vie
il cuore in mano i libri ed i giornalini
tu non immagini i cambiamenti!
Firenze appesa come un calendario
sulla parete della vanità
ognuno in tasca ha il suo vocabolario
e il tempo sbriciola i monumenti.
Il cielo di Firenze
nei tuoi occhi era sereno
oggi piove sofferenze
e la vita ha un giorno in meno
ormai

Firenze vende e tutti in centro!
E niente da sperare
soli è triste starci dentro
e affondi prima o poi.
Firenze insegue il desiderio
è stupita sul serio!
E di notte vuol peccare
per poi farsi perdonare
come noi.

Firenze l'anima
la mia pelle!
Firenze accesa come un lampadario
sotto il soffitto dell'eternità
il suo silenzio è il sonno di un acquario
Firenze polvere tra le stelle.
Inutili violenze
stanno trasformando in ghetto
anche il cielo di Firenze
che da sempre è il nostro tetto
ma

Firenze sogna un'altra vita
questa è troppo amara
dove la gente è tutta amica.
vedrai ci riuscirà!
Firenze che non vuol morire
ci parla senza dire
e io l'ascolto e te lo scrivo
qui da dove siamo nati
da quei due bambini disegnati.

LE AMICHE

P. Vallesi/B. Dati

Le amiche passano giorni al telefono
e in cuffia ascoltano la stessa musica
le amiche girano le sere in macchina
poi si nascondono in fondo a un cinema
e intanto aspettano di vivere
ed un ragazzo che non c'è
le amiche credono nell'amicizia
e sono come te.
Le amiche scrivono diari e lettere
sono convinte che la vita è inutile
le amiche si amano però si invidiano
gelose e ambigue spesso si tradiscono
le amiche sono tutte vergini
e di cattive non ce n'è.
le amiche lasciano nell'aria
un buon odore come te.

Che ogni volta che passi mi piaci di più
ma non esci mai sola ma che schiavitù!
Apri il cuore per me quanto amore che c'è
dentro di te. dentro di te!

Le amiche passano l'estate a Rimini
con le famiglie e coi fratelli piccoli
le amiche nude le sirene pallide
con i ragazzi permalose e timide
quanti segreti e sogni dentro al letto
e si consolano da se.
le amiche aspettano che arrivi il bacio
e sono come te.

Che ogni volta mi guardi e mi piaci di più
vieni sola stanotte lo vuoi anche tu!
Apri il cuore per me quanto amore che c'è
Dentro di te.dentro di te!

Le amiche ancora amiche dopo un grande amore
se non si perdono è perché
le amiche credono nell'amicizia
e sono come te.
Le amiche vere
quelle come te.

LA NAVE DEI FOLLI

P. Vallesi/B. Dati

Li vedo camminare lenti
interminabili corsie
o ciondolare sonnolenti
a bocca aperta per le vie
sbarre di vetro alle finestre
e in fondo all'anima chissà
che solitudine terrestre
che abissi di fragilità.
Li vedo senza le catene
né cuffie per l'elettroshock
con i calmanti nelle vene
li vedo come in un Van Gogh
parlano e ridono da soli
e in questa nave di follia
fanno le vele coi lenzuoli
e rotta per la lontanissima Utopia.

Senza passato né futuro
li vedo sbandano qua e là
è un pipistrello il mare oscuro
che insegue l'anima a zig-zag
li sento urlare disperati
come sirene in agonia
come bambini abbandonati
per sempre in questa galleria
li vedo piangere all'aperto
ma non sapranno mai perché
intorno è solo un gran deserto
né come mai per loro amore non ce n'è.

Ci fosse un Dio
nellíinfinito
lui lo vorrebbe
accanto a se
questo suo popolo
smarrito
e forse un Dio
per loro c'è.

Li vedo in giro sono tanti
diversi e uguali a tutti noi
quando è un inferno andare avanti
quando ti perdi e accade a tutti
prima o poi.

Ci fosse un Dio
nell'infinito
lui lo vorrebbe
accanto a se
questo suo popolo
smarrito
e forse un Dio
per loro c'è
ci fosse un Dio
nell'infinito
ci fosse un Dio
nell'infinito
ci fosse un Dio

LONTANO

P. Vallesi/B. Dati/G. Salvadori

Ti ricordo da lontano
e non sei così cattiva
senza te però la vita
non è più una cosa viva
l'attraverso come un cieco
e urto ancora in tanti sbagli
solo a volte e d'improvviso 'vedo'
da impossibili spiragli.
E lo vedo da lontano
che non eri una minaccia
che anche tu ti difendevi
quando mi gridavi in faccia
e ad un tratto sembri un'altra
che qualcuno mi presenta
non lo so perché la vicinanza
dopo un poco ci spaventa.
E respiro il mare il mare immenso
da lontano io ti penso.

Amerò amerai
da lontano capirai
tutto il male del passato e mi perdonerai
amerai amerò
e in ogni donna ormai ti rivedrò
lontano non si perde nessuno
e più vicino ti sarò.

Da lontano non c'è rabbia
ma un ambiguo desiderio
com'è vero che si cambia
non prendiamoci sul serio
e oggi anch'io ho la tua impazienza
e non ascolto mai un consiglio
è così che nella lontananza
lentamente ti assomiglio.
E respiro amore amore immenso
non lo senti che ti penso.

Amerò amerai
da lontano ascolterai
la canzone del passato e mi ricorderai
amerai amerò
e in ogni donna ancora ti vedrò
lontano non si perde nessuno
e più vicino ti sarò.

Amerai amerò
per tutto il tempo ancora ti amerò
lontano e per sempre lontano
più vicino ti sarò.

NOI

Testo e Musica di Raf

Avevamo mille cose da imparare
e mille sogni senza pretese
un ricordo ci sorprese un temporale
quando gli echi di un carnevale
si spegnevano fra noi che
ci fermavano lì un pò noi.

E dietro a un gesto fra i capelli con la mano
nascondevo un imbarazzo strano
poi guardandoti provai a balbettare
se se vuoi ti porterei al mare
e forse già ci siamo ormai
quel che conta sei tu.

Noi avevamo la domenica mattina
una canzone sempre in testa
ma è tutto quel che resta in me in te
o forse molto più
non lo sapremo mai
e intanto adesso che son qui sei tu
qualcosa che non c'è
i tutti i miei perché.

Una vita è così lunga può durare
tante storie da ricordare
le più rare le più tenere, importanti
o quelle senza rimpianti,
si consumano così eeh!!!
o si chiudono in noi
avevamo di più!

Noi avevamo un cielo immenso la mattina
e un mondo sempre in festa
ma è tutto quel che resta in me in te
o forse molto più
non lo sapremo mai
e intanto adesso che son qui sei tu per me
lo sbaglio o la virtù?
o tutto quanto tu!!!

Ti ho incontrato una sera per caso
hei ciao come stai?
scusa ho fretta ora sai devo andare
chiama pure se vuoi

Avevamo noi avevamo noi noi avevamo
noi

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